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(a
cura di) Costanza Ferrini,
“ IL Mediterraneo è come l’orizzonte: più ci si avvicina ad esso e più esso sfugge…” in queste parole di Thierry Fabre è possibile cogliere tutta la complessità di un mondo, quello del Mediterraneo appunto, paesaggio di mare e di terre, teatro di storia e di “storie”, che la raffinata e ricca antologia curata da Costanza Ferrini tenta di raccontare. L’opera appare infatti come un ambizioso tentativo di cogliere attraverso il filtro della scrittura, poesia o racconto, aspetti diversi e talvolta contrastanti di un luogo-cartolina, spesso diventato luogo comune. Più che il Mediterraneo, culla delle civiltà, punto di incontro e di scambio , paesaggio di odori e suoni familiari, “mare nostrum”… emerge dalla raccolta uno scenario di conflitti,di scontri generazionali, di solitudine, di violenza , di denuncia; ma anche di profonda e fisica appartenenza : “Signore del mare…noi gli eternamente feriti/ gli eternamente lacerati/i traditi dagli amici/ fuori dalle nostre case /in balia del mare/ noi ti imploriamo.”, così si conclude “La canzone del Pentodattilo” del cipriota Philippou. “Io sono il mare impaziente…Le mie rive diventano le sue rive…” canta Vesna Parun, poetessa croata. “Quel mare mi ruba il sogno…”è un mare che unisce divide quello di Ali Podrimia, poeta albanese del Kossovo. E così via , per un percorso che va dai Balcani alla Spagna, dalla Corsica al deserto marocchino, dal mondo arabo a quello ebraico, si compone un vasto e vario mosaico, vivo, non cristallizzato da una tradizione millenaria; un coro di voci diverse, ma non dissonanti, sembra librarsi al di sopra di intolleranza e conflitti . Opera stimolante, che apre molti percorsi di ricerca ,“Lingue di mare , lingue di terra”, offre anche l’occasione di leggere per la prima volta in lingua italiana opere di scrittori altrimenti per noi linguisticamente irraggiungibili; un grazie quindi ai traduttori, alla curatrice, alla giovane casa editrice messinese Mesogea, che ci guidano in una ridefinizione dell’immaginario mediterraneo, profondamente segnato dai mutamenti geo-politici ed economici. Rossana
Pollicino
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