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F.C. Messina Le pagelle della stagione 2005/2006 Intervista ad un tifoso molto normale Ronaldinho Storia del Giro d'Italia

Profilo di Ronaldinho

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Ronaldo de Assis Moreira, questo il nome di battesimo di Ronaldinho Gaùcho, calciatore brasiliano, nato il 21 marzo 1980 a Porto Alegre (Brasile), tra i più forti e stimati al mondo. Il vezzeggiativo ("piccolo Ronaldo") in origine intendeva fare distinzione tra lui e l'altro asso brasiliano ex-Inter, di pochi anni più vecchio. Inizia a giocare a beach soccer giovanissimo e più tardi passa ai campi in erba. Quando durante una partita locale, alla tenera età di 13 anni, segna 23 gol i media si accorgono delle potenzialità del fenomeno. La sua reputazione di calciatore cresce grazie ai suoi numerosi gol e alla dimostrazione di tecnica che porta il Brasile alla vittoria del campionato mondiale under-17 che si svolge in Egitto nel 1996-97. La carriera professionistica inizia nella squadra brasiliana del Gremio, quando alla guida c'è Luiz Felipe Scolari, futuro CT della nazionale brasiliana. Esordisce con la maglia verdeoro della nazionale brasiliana nell'estate del 1999, segnando il gol vittoria contro il Venezuela. Il Brasile vincerà poi la Coppa America. Nel 2001 Ronaldinho firma per 5 anni con i francesi del Paris Saint-Germain. L'anno successivo è tra i protagonisti del mondiale in Corea e Giappone che determina la vittoria del Brasile in finale contro la Germania (2-0). Nei quarti di finale suo è il gol che parte da oltre 35 metri e che beffa l'Inghilterra e il suo portiere David Seaman. Dopo il mondiale la sua reputazione a livello internazionale sale maggiormente. Nel 2003, dopo aver cercato di accaparrarsi il fuoriclasse inglese David Beckham, che invece finisce al Real Madrid, il Barcellona punta e ottiene l'ingaggio dell'asso brasiliano. Al suo primo anno con il Barcellona egli finisce secondo nella Liga spagnola. Vincerà il torneo l'anno seguente insieme ai suoi compagni blaugrana; campioni del calibro di Eto'o, Deco, Messi, Larsson e Giuly. Nel giugno 2005 Ronaldinho guida il Brasile alla conquista della Confederations Cup, dove viene anche proclamato uomo-partita nella finale vinta 4-1 sull'Argentina. Una giornata storica č il 19 novembre 2005, quando firma due incredibili gol del 3-0 che il Barcellona rifila agli storici rivali del Real Madrid, al Santiago Bernabeu di Madrid. Dopo il suo secondo gol (quello del 3-0), lo stadio, dove siedono numerosi tifosi delle merengues, concede a Ronaldinho una standing ovation. L'evento č rarissimo e solo Maradona, quando giocava nel Barcellona, aveva ricevuto questo onore prima di lui. Umile, sempre sereno, quando calca il terreno di gioco sembra impersonare lo spirito puro e infantile del gioco del calcio. Il suo costante sorriso da "dentone" dimostra il suo divertimento e il piacere che egli riceve da questo sport. Anche le sue parole, successive a una faraonica offerta ricevuta dal Chelsea, lo confermano: "Sono felicissimo di stare al Barca. Non riesco a immaginarmi più felice in un'altra squadra. Non esistono abbastanza soldi per comprare la mia felicità". Tra i suoi successi personali più importanti vi è soprattutto il Pallone d'oro ("Miglior giocatore europeo") 2005,premio attribuito nell'anno precedente all'ucraino Andriy Shevchenko. Ma Ronaldinho, nella sua grande umiltà che lo contraddistingue come uomo oltre che come calciatore, a diverse voci che lo additano come il miglior calciatore del pianeta ha risposto: "Non mi sento nemmeno il migliore nel Barcellona". I prossimi campionati del mondo che si terranno in terra tedesca nell'estate di quest'anno si preannunciano intensi e spettacolari come non mai vista la massiccia presenza di stelle calcistiche internazionali del calibro del simpatico asso brasiliano.

Di Gaetano Biondo e Giuseppe Zagami IV A

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