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|Intervista agli insegnanti: De Luca, Doddis, Florio, Alvaro, Portortì, Smedile, Cammaroto, Artemisia, Arcaria

Intervista ad Angela Potortì insegnante di storia e filosofia.

Segni particolari: Una piccola dose di follia che la rende piacevole nel rapporto con gli altri.

Look: Curato ed estroso

Un aggettivo per definirla: Autoironica


1) Cosa l'ha spinta nella sua scelta professionale?
Ho scelto questa professione perchè credo nell'insegnamento di discipline come la storia e la filosofia. In particolare, ritengo che siano utili per affrontare la vita e oggi più che mai sono convinta di questo. Ho letto sul "Corriere della Sera" che nelle aziende vengono scelti come manager i laureati in filosofia per le loro capacità di intuizione e organizzazione.

2) Qual è il ricordo più bello di tutti questi anni di insegnamento?
Di sicuro, il periodo di insegnamento, nei paesi durante il quale l'affetto degli alunni era la mia unica consolazione all'alzataccia delle 5.30.

3) Qual è stata la sua più grande gaffe?
Sbagliare alcune date di storia durante le spiegazioni.

4) La sua più grande soddisfazione professionale.
Il fatto di aver dato agli alunni tutta l'umanità che ho dentro, riuscendo poi ad essere apprezzata anche per la mia professionalità.

5) Un'esperienza che volentieri dimenticherebbe.
Il cambiamento del rapporto umano con colleghi diventati presidi.

6) Visto che si parla tanto di autovalutazione da 1 a 10 che voto si darebbe come insegnante?
Nessun voto, perchè considero l'autovalutazione già di per sè una presunzione.

7) Dica qualcosa ad un suo collega.
"Ho imparato molte cose da te (chiunque fosse il collega e referente) quando abbiamo lavorato in sintonia per il bene degli alunni."

8) Ci dicono che l'autoironia è il suo forte. Ritiene sia vero?
Sì, per dare leggerezza al vivere nella quotidianità e per non appesantire la vita degli altri.

9) Un aggettivo positivo ed uno negativo da attribuire a questa scuola.
Positivo: all'avanguardia
Negativo: La Via S. Agostino è sempre stata la sede tradizionale del Liceo scientifico Seguenza e vorrei che rimanesse tale ma mancano aule, strutture e l'utenza è sempre in crescita.

10) Ha mai fatto qualche pazzia?
Ogni giorno. Considero un pizzico di follia la ricetta per vivere la quotidianità.

11) Si faccia una domanda.
Perchè hai tanta paura di andare in pensione?

12) Ha mai sbagliato giudizio su un suo allievo? Ha rimediato?
Alcune volte, e ho rimediato quando me ne sono accorta, anche se sono sempre attentissima nel giudizio.

13) Scelga un aggettivo da riferire al preside (si accettano aggiunte):
A) Affascinante B) Autoritario C) C'è di meglio.
Riservato nel carattere.

14) Il suo senso della vita.
Apprezzare il dono dell'essere al mondo ed avere come obiettivo l'essere una fonte di allegria e amore per ogni persona con cui vengo a contatto.

15) Come si definisce?
Simpaticamente simpatica, incredibilmente intelligente e unica al mondo.

16) Oggi si sente felice per avere raggiunto qualcosa di importante?
Si, sono una donna anzianamente serena.

17) A suo avviso è più difficile il mestiere di alunno/a o quello di insegnante?
Di alunno come persona rispettosa, responsabile e matura nello studio e nel rapporto con gli altri.

18) Ci tolga una curiosità. E' vero che ama fare i regali? Cosa ci consiglierebbe di acquistare?
No, amo farmi i regali. Case, ville, quadri d'autore e quant'altro.

19) Adesso che l'intervista è finita ha qualcosa da aggiungere?
Mi ha fatto piacere conoscerti (rivolta all'intervistatrice).

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