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L'amore ai tempi
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Poesie degli studenti del liceo
Frammenti d'eterno
Stato di morbido torpore,
disperso e preso dalle labbra
mentre muovo ancora su di te, incessante,
non saziando ancora la fame del desiderio
Piccole lucciole di futuro ricordo
rimangono nella mente, mentre ignaro
seguo i miei istinti
Incastrati nella accogliente memoria,
rilucendo nella mente
come spigolosi specchi rotti,
senza fare male, figurando aurore nordiche
frammenti d'eterno rimangono
dell'istante inconsistente,
che non era più istante in quel tempo fermo.
Ho creduto di avere
sfiorato la tua anima
e dato a te la mia,
per appartenerci per sempre
anche solo in un attimo
di amore eterno
Accordino Riccardo
Destino
Cuori violati dal bianco o dal nero,
anime frustrate o che han perso la via,
vite sfrattate e col vento in faccia.
Volti incontrati subito dopo uno sparo,
attimi di calma in decenni di follia,
pace del cuore nel fosco d'una minaccia.
Non v'è differenza tra chi dà e chi riceve,
comune è la sorte...
Nella sofferenza o nella brezza che spira lieve,
ritti in piedi o sul letto di morte.
Carabinieri a Nassiria,
volontari in periferia.
L'eternità ci tocca, ci scalfisce:
una mano nel buio ci unisce.
G.Biondo
Forse un mattino respirando...
Aria d'aurora,
fredda di brina,
presto entra in testa:
un respiro basta.
Adagio rugiada
giace senza guida,
dalla foglia, tosto,
accarezza le vesti.
Dall'alto di cimase,
elevate sulle case,
pur su una giacca a scacchi,
una goccia salta agli occhi.
Prosegue respirando,
dall'alto poi scrutando,
destatosi all'aurora,
un uomo che, a una goccia,
un po' di cielo implora.
G.Biondo
IL TRAMONTO DELLA SPERANZA
L'oscurità avvolge silenziosamente le mie ore
con un mantello di tenebre scuro come non mai.
Le ipocrisie scompaiono come per magia al passare dei
secondi
ma ben so che con i primi raggi tristemente
riappariranno,
e nel frattempo
la solitudine si presenta silenziosamente al mio
cospetto
fin quando non si dileguerà frettolosamente al nuovo
sorgere.
Finchè non si fa spazio la tanto attesa speranza.
Il cielo assume nuovi colori:
sta per albeggiare.
Dolce speranza che al sorgere,
ai miei occhi e al mio cuore eri apparsa,
tanto duramente hai ritratto verso te
la mano
che tanto incredibilmente mi avevi teso
e che come sempre,
tanto ingenuamente,
avevo colto.
Oh Vita...
Tu sei ingiusta con tanti.
Che gusto c'è a sottrarre cosi meschinamente la
speranza?
Perchè non concedere una volta tanto,
la possibilità di essere veramente felici?
E tu Sole,
tu che per primo anche stavolta mi tradisti,
non mostrarti più ai miei occhi
ma nasconditi dietro le nuvole,
semplici paraventi per i tuoi insulsi scherzi,
non oltrepassare più il grigio confine che ci separa
oscurati e non ingannar più la gente fiduciosa,
per far poi lentamente inabissare le nostre anime
in un buio senza speranza e senza ritorno.
Pietro Delfino
LE ULTIME ANIME DELLA NOTTE
Astenetevi voi che alla luce del sole gioite,
presentatevi voi che nella notte
tra le rime della malinconia
trovate il conforto e l'ispirazione.
Parlatemi voi del buio che tormenta le vostre anime
e di quel vuoto che freddo vi circonda la sera
alla luce di flebili stelle e di lune piene mancate
o forse impossibili da vedere nel vostro buio.
Abbracciatemi,
guardatemi,
circondatemi
e nelle spire della notte fatemi scomparire.
Fate si che al mio lento,
pesante e deleterio passaggio
si muova un vento secco
privo di vita
che possa spegnere ogni luce
ogni vostra speranza.
Cullatevi tra le curve dei polveroni notturni,
tra le ombre di stelle troppo scure,troppo buie,
troppo morte
per essere viste
e intonate un canto silenzioso
per far cosi
rabbrividire le ultime anime della notte.
Pietro Delfino
DOLCISSIMA ARMONIA
Intanto disteso al sole
rievoco alla mente i ricordi più piacevoli della mia
vita
con un dolce sottofondo di fanfare francesi
violini e filarmoniche...
la mia mente si ritrova sospesa a viaggiare in
paesaggi
non ancora noti al mio cuore
che pieno di tanta ammirazione
al passar dei secondi
si ritrova ad essere sempre più innamorato di tutto e
di tutti
e un armonioso senso di pace
si instaura nel profondo della mia anima
Pietro Delfino
ATMOSFERE
Ordunque tu dimmi qual malevol genio
ti prende nel passar degli attimi che spensierato
vorresti attraversare.
Ma al tuo essere,
oscuramente è negato
tutto ciò che per la moltitudine
normale vien considerato.
Crea un impronta indelebile nella tua testa,
urlalo straziatamente fino tanto che ti è concesso
dall'aria nei tuoi polmoni
esaurisci le tue corde vocali....
la felicità non è di questo mondo.
La tranquillità non costruirà nido perenne nel tuo
cuore
e la tua anima vivrà un contrasto
tra vita e morte
insolubile da una normal mente umana.
La felicità, la tranquillità e le risposte
non riuscirai mai a trovare qua,
chissà...
forse sparse in giro per l'universo.
E allora vieni qui con me,
passa un braccio attorno al mio fianco
e lo stesso farò io.
Stringimi forte con l'anima,
non con i muscoli
e insieme a me
poggia i tuoi bellissimi occhi
su quest'obiettivo,
perdiamoci nell'universo
alla ricerca delle stelle che più brillano nel cielo,
di costellazioni,comete e stelle cadenti,
esprimiamo i nostri desideri
e all'arrivo dell'aurora boreale
concediamoci di dormire insieme.
E nel silenzio mistico della notte
saremo in grado di sentire
i nostri cuori battere all'unisono
l'uno per l'altro
in un atmosfera ultraterrena.
Pietro Delfino
La notte
E' notte,
e come sempre prima di addormentarmi,
scruto il cielo dal mio letto,
attraverso la finestra della camera.
E' una notte inondata di chiaro di luna,
una luna bianca e brillante
che gioca a nascondino tra le nubi sfilacciate e
la sua luce disegna sul pavimento grandi riquadri
grigi e neri.
Le stelle
sono i fiori di un immenso prato blu scuro,
dei puntini, dei buchi nel cielo
da cui filtra la luce dell'infinito.
Sto ad ascoltare
la voce del silenzio
che riempie la notte,
la più fedele custode dei miei pensieri
e il mio orecchio non percepisce
alcun suono, se non
il battito del mio cuore e il mio respiro.
Improvvisamente
le serrande prendono a battere
e il silenzio viene interrotto
dal leggero sfruscio del vento che
tra un fischio e l'altro
mi racconta dei suoi viaggi.
E un'aria frizzantina
penetra fin dentro la stanza
raggiungendomi.
Così,
mentre continuo ad osservare nel buio
quel quadretto di cielo tinteggiato di stelle,
già sogno
cullata dalla notte.
ValeL