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Pensieri ed aforismi

1.La felicità dell'uomo risiede nell'incoscienza dei propri limiti.

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2.Tutte le azioni che hanno un senso divengono belle non appena quest'ultimo viene scoperto, purchè esse vengano svolte in un lasso di tempo che non le renda monotone e noiose.

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3. Perchè viviamo? Che scopo ha la nostra monotona esistenza che si basa esclusivamente sull'attesa di un qualcosa che mai arriva? Che scopo ha la cultura? Perchè mai devo sacrificare la mia esistenza allo studio? Quando morirò anche io verrò dimenticato, cancellato. Anche io diventerò polvere di polvere. Non riesco tuttavia a non farlo...Il mio unico modo per sfogarmi è scrivere, vedo nella letteratura l'unico modo per immortalarmi nel mondo. Datemi carta e penna!

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4. La filosofia è una donna bellissima che alle prime radiose luci del mattino si trucca allo specchio...La letteratura e la poesia sono i suoi trucchi.

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5. Cos'è mai la solitudine? Io ho sempre la compagnia della mia mente, che nel bene e nel male mi accompagnerà anche quando terminerò questa esperienza terrena...A che scopo drogarsi? A che scopo cancellare questa fedele compagna, mai invidiosa e mai traditrice? La mente umana è una grande miniera d'oro; l'uomo deve essere un bravo minatore.

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6. Le mie tesi sono state puntualmente smentite da un filosofo che è vissuto circa 400 anni prima di me...Altre sono state, dopo lunghe e travagliate ore di pensiero, smentite da me stesso. La mia mente continuerà a cimentarsi in nuove "scoperte" false. Mentre la mia vita continuerà a consumarsi, fin quando su di un letto, mi accorgerò di non essere giunto a niente, e rimpiangerò questo tempo che sto spendendo per giungere al nulla. La cosa che più mi manca è inoltre la complicità del mondo... La maggioranza della gente se dichiaratamente esprimessi i miei pensieri direbbe che sono soltanto vaneggiamenti di un pazzo; perchè mai non faccio parte di quella massa di persone, che va avanti ignorante di tutto? Che non si "corrode", "macera" e "disintegra" alla ricerca del vero? Perchè non sono nato col paraocchi anche io?

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7. Che diritto ho io di provare tristezza? Quale male hanno fatto molti per dover subire questo? Perchè non sopporto la mia realtà, se è tra le migliori esistenti? Come faccio ad essere felice? Come fanno gli altri a pensare che potrei esserlo? Soffro, soffro, soffro, mille volte più degli altri... Meglio cieco, sordo, mutilato, tagliato, con arti penzolanti e sangue caldo e sgorgante che zampilla da tutto il corpo... meglio soffrire fisicamente in eterno, ma trovare un senso per cui lo si fa...che vivere assiduamente alla ricerca dell'inesistente.

Carmelo Lo Vecchio

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