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La tempesta
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Mia cugina Rachele Cecità
L'amore ai tempi
del colera Il
nome della rosa
La tempesta
"La tempesta" fu scritta nel 1902 da Kahlil Gibran, scrittore
e pittore libanese che ha saputo esprimere la visione del mondo innalzandola
nell'armonia di versi semplici, profondi e universali... Gibran nasce a Bisharri
nel 1883, ma trascorre la sua giovinezza tra Boston, Beirut e Parigi. Successivamente,
si stabilisce a Londra, dove muore nel 1931. E' conosciuto e amato soprattutto
per il celeberrimo "Il Profeta" (1923), ma nella sua ampia produzione
in inglese sono fa ricordare anche "Sabbia e Schiuma", "Il
folle", "Il precursore", "Il vagabondo", "Il
giardino del profeta", "Le ninfee della valle" e "La tempesta".
Quest'ultimo libro, finalizzato più a suscitare domande che ad offrire
risposte, esalta la dolorosa convivenza tra la grandezza dell'anima e la miseria
dell'uomo. L'ingiustizia nei confronti dei poveri, la contraddizione tra legge
divina e legge umana, la bellezza dell'anima e della verità, i prodigi
della natura distrutti dall'uomo, la speranza, la solitudine, la vita... sono
i temi trattati nelle pagine dell'opera, composta da quattordici brevi poemi
nati dalla riflessione dell'autore, che attraverso uno stile sobrio e trasparente,
intessuto di metafore, spinge il lettore a meditare sul mistero del dolore
nel mondo, e si fa annunciatore di un messaggio che accomuna tutte le religioni.
Valle