Menu
Seguenza PaginaIniziale
Attualità Musica&Cinema
Sport Letteratura Satyricon
Attività della Scuola
Articoli in questa sezione
Poesie Poesia con commento
Pensieri e aforismi
|Recensioni Il codice da Vinci
Cento colpi di spazzola L'alchimista
La tempesta
Harry Potter La
fattoria degli animali Frankenstein La
luna e i falò Un caso terribile Ethan Frome
Mia cugina Rachele Cecità
L'amore ai tempi
del colera Il
nome della rosa
"La luna e i falò" di Cesare Pavese
Pubblicato nel 1950, "La luna e i falò" rimane uno dei
romanzi più suggestivi del nostro Novecento. Il romanzo narra di un
ritorno: Anguilla,protagonista e io narrante,torna al paese natio nell'immediato
dopoguerra dopo aver trascorso gran parte della sua vita da espatriato in
America; proprio nel paese d'origine egli intraprende una sorta di pellegrinaggio
attraverso un recupero delle memorie dell'infanzia (grazie all'aiuto dell'amico
più caro, Nuto), con lo scopo di rintracciare non solo le proprie radici,
ma soprattutto un radicamento nella propria terra, alla ricerca della propria
identità. E' esattamente questo il perno su cui ruota il romanzo; la
ricerca di quella identità negatagli dalla madre che lo abbandonò
ancora in fasce, in cesto ai piedi degli scalini del duomo di Alba e che lo
costrinse così, durante la sua giovinezza, a dover portare il peso
di quel nomignolo offensivo di "bastardo", affibbiatogli dai suoi
coetanei. Anguilla, purtroppo, non arriverà nel suo intento. Nel paese
piemontese nel periodo post-bellico, non troverà che delusioni, cosciente
di essere condannato, dalla violenza della storia, a una inesorabile solitudine.
Caterina Bruno