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La fattoria degli animali
"La fattoria degli animali" è un'opera dello scrittore inglese
Eric Arthur Blair che firmerà come Gorge Orwell tutti i suoi libri.
Il testo nacque nella mente dell'autore nel 1937, ma fu scritto solo nel 1943;
venne rifiutato da parecchi editori per i chiari riferimenti allo stalinismo.
Finalmente nel 1944 Secker & Warburg accettarono di pubblicare "Animal
Farm", che si rivela presto un successo internazionale. Gli animali di
una fattoria, esausti delle angherie, dell'arbitrio, dell'arroganza degli
uomini, organizzano una rivolta contro di loro riuscendo ad allontanarli dalla
fattoria e fondano così un movimento chiamato "animalismo",
basato sul rispetto reciproco e su principi di uguaglianza. Purtroppo ben
presto una nuova classe dirigente prende il posto dell'uomo, i maiali, che
servendosi della loro astuzia e approfittando dell'ingenuità e dell'ignoranza
degli altri animali, aboliscono tutti quegli ideali di uguaglianza che erano
stati sostenuti con entusiasmo durante i primi tempi della rivoluzione e riescono
perfettamente a sostituire l'uomo in tutto il suo egoismo e la sua insaziabile
fame di potere. Così, per il resto degli animali non cambia nulla e
tornano a subire gli sfruttamenti di prima. Anche quando, lottando ci si sottrae
alle ingiustizie, si finisce per compiere le stesse ingiustizie da cui si
è fuggiti verso chi è più debole a causa dell'avidità
e dell'incontentabile sete di potere dell'uomo; questa è la morale
della storia. Ciò che l'autore con un tocco di sarcasmo esprimeè
l'utopia dell'uguaglianza. "La fattoria degli animali" si caratterizza
per la sua semplicità, per il grande spessore morale, per la triste
realtà che ci presenta anche se sotto un codice ironico e per la perfetta
armonia tra invenzione e verità.
Valle