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POR 2006

Relazione della visita al parco Horcynus Orca

Non era la prima volta che visitavo il parco, già tre anni fa insieme alla mia classe siamo andati a visitarlo per vedere una mostra fotografica che trattava la storia di Messina. Non è cambiato molto da allora. E' un po' strano entrare in un ambiente così... Non si è abituati a vedere delle pareti interamente bianche senza alcuna scritta che pubblicizza il luogo in cui ci troviamo. Entrando si viene "catapultati" in una stanza apparentemente anonima, dove però i ragazzi che ci lavorano ti accolgono caldamente e sono disposti a rispondere a qualsiasi tua domanda. In questa struttura ci sono ampie sale che vengono usate per fare delle conferenze. Lo stile del Parco è moderno, minimalista. Tutto è fatto per colpire. Io, sinceramente, capisco poco di arte moderna e non riesco a coglierne bene il significato. Forse, però, "abituandomi" potrebbe anche piacermi! Ciò che invece non è per niente minimalista, anzi è bellissimo e carico di passione, è il panorama che si può ammirare dal Parco. La vista dello Stretto è qualcosa di meraviglioso e inimitabile. Un altro luogo che mi ha colpita e che mi è piaciuto la prima volta che ho visitato il parco è stata "La Torre degli Inglesi". Essa si trova proprio accanto all'edificio moderno, ex tiro al volo. La torre risale all'occupazione britannica, avvenuta nei prima anni del XIX secolo. Questa struttura era usata per scopi militari, infatti ancora oggi è possibile vedere resti di artiglieria che si trovano sulla terrazza. Il forte ha una posizione strategica da cui è possibile rivivere i luoghi della famosa legenda: Scilla e Cariddi. Di Scilla si può ammirare la maestosa rupe che si affaccia sul mare della costa calabra... Di Cariddi, invece, è possibile vedere ad occhio nudo i vortici che si formano dallo scontro delle correnti dello Ionio e del Tirreno. La torre è formata da due parti: una ottocentesca e una parte cinquecentesca che è quella che mi ha affascinato di più. All'interno della torre era ancora allestita la mostra "Incontri Mediterranei" che espone le opere di alcuni artisti provenienti dall'area araba del mediterraneo insieme a quelli di alcuni artisti italiani. E' una mostra che mette a contatto diretto con artisti di grande maturità, mettendo in luce le diverse identità culturali e affrontando con linguaggi artistici differenziati anche problematiche artistiche e sociali. Le stanze e la posizione delle opere sono state scelte con grande cura e attenzione ai particolari. Tutto ciò che vedevamo aveva un perchè, anche se a volte poco esplicito. E' una bella mostra, che però deve essere compresa in tutto il suo significato e quindi spiegata da chi conosce ciò che l'artista voleva trasmettere con le varie opere. Oltre ad accogliere esposizioni itineranti la torre degli inglesi è il luogo dove permanentemente è ospitato il museo degli Alfabeti del due Mari. Si tratta di un percorso ciclico, quasi un labirinto dove il visitatore scopre nelle varie sale gli ambienti naturali dello Stretto. In questo percorso acquatico è possibile vedere nelle varie sale le rotte dei grandi cetacei, delle fere e delle orche che nello Stretto di Messina transitano frequentemente. Si può anche rivivere attraverso un video la millenaria pesca del pesce spada. In una teca con delle luci particolari si può ammirare la varietà di pesci abissali ritrovati nello Stretto e vedere le piante subacque osservate dai sub del centro di immersioni che si trova all'interno del parco. Penso che il parco abbia molto da offrire ai visitatori anche se è ancora poco conosciuto. Secondo me, quindi, bisogna pubblicizzarlo un po' di più e cercare di organizzare delle serate che non abbiano un target molto ristretto. E' vero, gli spazi non consentono grandi numeri, ma è possibile organizzare più serate e quindi ospitare più gente. Bisogna in qualche modo sensibilizzare i messinesi a questo tipo di attività per creare occasioni di incontri culturali e soprattutto valorizzare lo Stretto, che potrebbe offrire davvero molto, anche sotto il profilo economico, perchè è sul patrimonio artistico e culturale che la Sicilia deve puntare per far decollare la sua economia, rendendo l'isola competitiva in un contesto internazionale dal quale è ormai impossibile prescindere.

Briuglia Maria Lucia IV F

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