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Horcynus Orca: oggi non più solo un romanzo
Giovedì 1 dicembre, insieme al mio gruppo di lavoro, abbiamo effettuato una visita al Parco Letterario "Horcynus Orca", dove abbiamo potuto osservare la Torre degli Inglesi, così chiamata proprio perchè durante l'occupazione britannica del XIX secolo venne occupata dagli invasori stranieri. A mio parere, la visita è stata abbastanza interessante e suggestiva, soprattutto se ripenso alle immagini sulla storica pesca del pescespada o a quelle dedicate allo straordinario fenomeno che differenzia le spiagge di Capo Peloro dalle altre: lo spiaggiamento dei pesci abissali e dei grandi cetacei. Tra le varie stanze che abbiamo percorso ce n'era una in cui era contenuta un'opera di un artista arabo. Essa era costituita da circa tremila fili rossi alle cui estremità erano legati dei bigliettini in cui l'autore aveva scritto i propri desideri. Osservandola bene, l'opera sembrava raffigurante una grande lingua rossa. Naturalmente, a primo impatto, questo colore suscitava una sensazione di violenza e dolore. A completare questa atmosfera si aggiungevano anche delle frasi in arabo pronunciate da una voce cupa che trasmetteva un senso quasi di paura. Visitando il parco abbiamo effettuato un percorso chiamato "Alfabeti del Due mari", incentrano sui saperi del mare dello Stretto. Tale percorso è articolato in tre sale. La prima, che è "la sala a luce bianca", è dedicata all'osservazione sugli ambienti naturali di superficie, le correnti marine, la rotta migratoria dei cetacei e l'importanza che questo breve tratto di mare costituisce per la loro sopravvivenza. La seconda, "la sala a luce blu e degli abissi" è stata particolarmente interessante, poichè vi erano allestiti schermi che proiettavano video dei pesci abissali, dei mostri marini dello Stretto e dei crostacei. Tutto questo, insieme alla particolare illuminazione della sala, suscita già all'entrata un grande impatto emotivo. Il percorso prevedeva la visita di una terza sala, che però è ancora in allestimento. Ci è stato comunque detto che questa costituirà il luogo in cui i più importanti scrittori d'Europa e i visitatori lasceranno il proprio segno attraverso le parole, creando così un grande libro d'artista. In conclusione, posso dire che sono contento di aver avuto l'opportunità di visitare un luogo della mia città di cui non si conosce abbastanza l'esistenza. Inoltre, sono venuto a conoscenza di come lo Stretto, oltre alla bellezza estetica, contenga in sè una bellezza "vitale" per molte specie di piante e animali e costituisce un'opportunità di lavoro e di sviluppo economico rispettoso dell'ambiente per una città che non riesce a sfruttare le potenzialità presenti nel suo territorio.